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EVENTI | Da Santa Marina a Vaccarella, Lorenzo ritorna tra la sua gente



L'incontro a Vaccarella di Lorenzo questo venerdì
"La gente merita risposte, merita attenzioni, non proclami!" Con queste frasi si sono aperte i vari confronti di Lorenzo Italiano, candidato a Sindaco alle prossime elezioni comunali. Il comizio di Santa Marina di mercoledì e quello di Vaccarella di venerdì, testimoniano che Lorenzo è ancora presente nelle contrade e nei ricordi di chi lo ha sempre supportato.

"Abbiamo iniziato la campagna contrada per contrada, incontrando quanta più gente possibile - dichiara Italiano -  rendendola partecipe attraverso l'iniziativa virale DiccilaTua per costruire insieme il programma, abbiamo ascoltato le storie dei tanti disagi della gente, testimoni di disservizi e cattiva attenzione da parte dell'Amministrazione uscente."
 


L'incontro a Santa Marina lo scorso mercoledì
"La politica può essere in grado di curarsi da sola, se apre le braccia alla gente, motivandola, rendendola protagonista, sposando un progetto politico innovatore che, come diceva Marcello Veneziani, intraprende la strada di una 'rivoluzione conservatrice', fatta di giovani, di proposte nuove accanto a quel percorso consolidato, interrottosi bruscamente nel 2010 e che proprio in questi rioni aveva trovato un ampio consenso sulla base della salvaguardia dei diritti e delle tradizioni locali."
 
 




A cura dell'Ufficio Stampa

EVENTI | Stasera alle 20.00 comizio di Lorenzo a Santa Marina

Oggi Lorenzo Italiano incontra la comunità di Santa Marina.

Si svolgerà oggi 13 Maggio alle ore 20:00 presso la piazzetta del quartiere di Santa Marina
, l’incontro promosso da Lorenzo Italiano per ascoltare la cittadinanza.

Dopo il Comizio di Domenica 10 Maggio, una manifestazione che ha raccolto molti consensi tra la gente presente.

"Sono vicino alla comunità di Santa Marina e Bastione, dove una comunità di milazzesi ha ormai dimenticato ogni forma di vigilanza e servizio pubblico, dalle strade alle reti fognarie, al campo sportivo vittima di vandalismo ai reiterati furti nelle abitazioni. Una amministrazione sana non può non avere a cuore le sorti di Santa Marina e dei quartieri limitrofi, ripensando per esempio alle aree verdi, ai servizi di prossimità, a nuovi centri sociali e agli impianti sportivi con annessi parchi da gioco" ha sempre dichiarato Lorenzo Italiano, candidato a Sindaco per Milazzo il prossimo 31 maggio "il tempo dei proclami è finito, diamo un nuovo inizio a Milazzo e alla sua Piana".

"Oggi alle 20:00 saremo a Santa Marina per ascoltare le proposte dei cittadini e, anche, per raccogliere lamentele o denunce che la classe politica deve essere in grado di intercettare al fine di porre nel più breve tempo possibile delle soluzioni mirate e fattibili."

Ennesimo salone pieno per Lorenzo Italiano, questa volta a Santa Marina

"Stravolgeremo le mappe geografiche di Milazzo. La periferia non deve restare periferia". Con queste parole il candidato a Sindaco Lorenzo Italiano ha aperto l'incontro tenutosi a Santa Marina ieri pomeriggio.
 
L'incontro, seguito su Twitter grazie alla diretta tweets, è stato l'ennesimo promosso in periferia dalla iniziativa "Dicci la tua" in tour. Iniziativa che vuole raccogliere i pareri e le proposte dei cittadini contrada per contrada. Ma non è stata solo l'occasione per un confronto partecipativo, Lorenzo Italiano ha infatti presentato le sue idee per Milazzo addentrandosi nel suo programma politico e lanciando quindi soluzioni per riqualificare la Piana "Noi avevamo in cantiere diversi progetti per la periferia, iniziati con quel milione e 700 mila euro spesi per la messa in sicurezza di via Rio Rosso. Abbiamo così garantito lo sbocco a ponente per i cittadini della periferia. Avevamo destinato somme per la costruzione di parchi urbani tra Santa Marina e Bastione. Tutto si è interrotto nel 2010 quando è iniziato un periodo di oscurità per Milazzo" ha proseguito Lorenzo Italiano "ma non ho mai smesso di incontrare la gente, io posso guardarvi con gli occhi del cuore, rispetto ad altri barricati dietro una scrivania! Milazzo merita di essere ascoltata. Illuminazione e rete fognaria? Sembra incredibile ma nel 2015 questi servizi mancano in alcune strade di Milazzo. Era troppo facile alzare le tasse al massimo, il mio impegno davanti la comunità di Santa Marina è quello di riportare le tasse ai minimi previsti dalla legge ed abolire la Tasi ripristinando i servizi essenziali, tra cui vigilanza notturna, parchi urbani e nuovi centri sociali."
 
A conclusione dell'incontro, tenutosi presso i locali del salone parrocchiale, Lorenzo Italiano ha risposto alle domande dei residenti, preoccupati in particolare per la strada di Via Orgaz e la messa in sicurezza delle altre strade nevralgiche, così come la pulizia dei pozzetti, recentemente svoltasi senza seguire un criterio di continuità, saltando abitazioni e strade, alimentando quindi la protesta dei residenti.
 
 
Ufficio Stampa
 

“Prima il centro o la periferia? Ecco perché sono risorse l’uno per l’altra”

Sono tanti gli esempi di città e metropoli che sono riuscite a riscoprire la periferia trasformandola in una risorsa per l’intera comunità, da Parma ad Agrigento. Oggi le periferie disegnano il volto nuovo delle generazioni future che abbracciano e impegnano i quartieri più distanti dal centro, ormai preda del caotico traffico e del turbinio diurno. Milazzo ha nel suo cuore una Piana che un tempo era una risorsa fondamentale nei più svariati settori, dal florovivaismo all’allevamento fino all’artigianato. Non solo l’industria dunque. Oggi i quartieri storici della Piana abbondano di degrado e fatiscenza, e chi ha scelto di restare ha umilmente dimenticato le tradizioni di un tempo. Ci sono problemi ben più gravi. A Santa Marina e a Bastione, nel nostro recente tour di denuncia per ascoltare i cittadini, abbiamo raccontato di strade senza asfalto, vie senza rete fognaria, quartieri senza illuminazione, zone prossime alla delinquenza a causa della mancata vigilanza… Tutto questo non è più accettabile.
 
Abbiamo pensato a delle soluzioni, costruite sulle proposte dei residenti e dei liberi cittadini ormai disillusi dalle solite campagne elettorali. Innanzitutto la periferia non è solo “quartiere dormitorio” né mero punto di aggregazione per anziani. La periferia siamo noi, giovani, anziani, famiglie, bambini. Non sono solo case e strade, sono storie, tradizioni, centri d’interesse culturale e sportivo. Rimettere in moto la Piana è possibile, io ci credo. Oltre le soluzioni che riguardano le emergenze più gravi come suddetto, bisogna ripristinare i centri sociali per anziani in tutti i quartieri limitrofi, ripensando al ruolo della pubblica amministrazione per sfruttare le strutture pubbliche per creare degli sportelli di prossimità, ossia dei servizi essenziali per il cittadino nei quartieri più disagiati. Nelle stesse strutture, spesso abbandonate si può pensare, con l’aiuto delle associazioni presenti sul territorio, a servizi di “tata di giorno” ossia “stazioni per bambini” gestite da mamme e maestre in pensione, anche per abbattere i costi degli asili nido. Piccoli centri da 6 bambini, a turni, possono svolgere un ruolo chiave nelle dinamiche famigliari prossime non solo alla periferia, ma a tutto il tessuto urbano.
 
Prima gli anziani o prima i giovani? In realtà sono una risorsa l’uno per l’altra. Istituire degli “orti sociali” lottizzando i terreni comunali o di associazioni, al fine di implementare quel circuito di ascolto e partecipazione tra anziani e nuove generazioni, aiutando così chi non può più permettersi ortaggi, verdure e frutta fresca, prodotti divenuti un lusso per disoccupati e pensionati soli. Un fondo di solidarietà istituito con la partecipazione di enti privati e commercianti, oltre che dal Comune, potrebbe servire per motivare anziani e giovani a tenere pulita la città nei punti strategici delle attività commerciali attraverso lavori socialmente utili. Le scuole devono tornare ad essere il cuore della famiglia milazzese. Bisogna sfruttare e riqualificare queste strutture per lo sport e la mobilità dei bambini attraverso eventi itineranti dentro e fuori gli edifici, coinvolgendo maestre, professori, genitori e palestre. Sono tanti i comuni che si sono attivati per creare consorzi come “Insieme più forti” dove allevatori e vivaisti, formati e istruiti dal Comune stesso, possono promuovere prodotti caseari per esempio, con il logo del Comune di Milazzo. Lo si può fare spendendo davvero poco, per creare allevamenti di lumache o di api, o di vino locale - il mamertino - molto ricercati nel settore cosmetico e della ristorazione. E dunque la Piana che diventa una risorsa per il centro, per i negozi, per le vetrine commerciali. Non è uno slogan ma un progetto di fattibilità immediata. Il Comune deve diventare un centro di formazione continuo per giovani ed anziani che, attraverso le strutture e le risorse pubbliche, possono essere messi in grado di produrre reddito. L’uno risorsa per l’altro. L’alfabetizzazione informatica degli anziani può servire, attraverso computer dati in comodato d’uso, per monitorare le condizioni di salute con la teleassistenza via webcam coordinata dagli operatori socio-sanitari.
 
Per la sicurezza va pensata una “vigilanza notturna” con personale qualificato e telecamere nelle periferie. Una comunità che si prende cura della comunità. Una rete efficiente in cui il Comune è filtro, oltre che vettore. Spendere tanto potrebbe essere difficile in tempi di default della Regione, eppure non è impossibile ripristinare parchi giochi e aree verdi ormai abbandonati, spingendo eventi e mostre itineranti, portando le famiglie a riscoprire il centro, così come la Piana. Il degrado del campo sportivo di Santa Marina ci ha motivato a credere nella riconversione di questi impianti, alla loro messa in sicurezza, alla loro rivalutazione sostanziale. E’ possibile che questi impianti, così come molte delle scuole che abbiamo visitato, non abbiano un defibrillatore ed un kit di primo soccorso? E’ possibile che manchino delle piastre d’emergenza collegate al 118, che deve far fronte ad un’utenza costantemente in crescita? Si parla tanto di servizio pubblico, ma nessuno propone il Bike Sharing, dove spesso sono gli stessi privati a ottenere i benefici più grandi. Nelle grandi città si è pensato a delle social bike card per gli anziani, che possono così spostarsi con le bici elettriche in assoluta libertà. Non è il nostro presente ma il vostro futuro. Non viene prima la periferia o prima il centro. Non ci sono solo giovani e non ci sono solo gli anziani. Non è una guerra generazionale. Siamo tutti risorse l’uno per l’altra. Il Sindaco e i cittadini, il Comune e gli elettori. Un nuovo inizio è possibile. Noi ci crediamo. Io ci credo.
Lorenzo Italiano